
PROGETTO
AMLIIA raccoglie, organizza e rende accessibile un ampio corpus di reperti linguistici dell'Italia intramediana antica, con particolare attenzione alle testimonianze etrusche e sabelliche. Attraverso strumenti multimediali e criteri scientifici di classificazione, la piattaforma offre una consultazione strutturata delle fonti, facilitando la ricerca e contribuendo alla ricostruzione del quadro linguistico dell'Italia preromana. Avviato nel 2023, il progetto ha richiesto un intenso lavoro di ricerca, individuazione e catalogazione dei dati, assicurando un'accurata documentazione e ponendo solide basi per studi futuri.
Il progetto è finanziato tramite il programma Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) del Ministero dell'Università e della Ricerca (2022).
CUP: C53D23006920006
Font ad Alta Leggibilità: biancoenero® – biancoenero edizioni srl. Font disegnato da Umberto Mischi. www.biancoeneroedizioni.com
OBIETTIVI
L'attività di ricerca, volta a documentare l'evoluzione delle lingue parlate nella penisola italiana in età preromana, ha portato all'individuazione di un corpus di reperti archeologici con attestazioni etrusche e sabelliche prive di una sistematizzazione organica. Nasce così AMLIIA, una piattaforma digitale dedicata, concepita per raccogliere, organizzare e rendere accessibili tali materiali in forma strutturata, facilmente consultabile e al tempo stesso scientificamente affidabile.
AMLIIA consente non solo di apprezzare il valore storico dei reperti e delle attestazioni epigrafiche, ma anche di conoscere la loro attuale collocazione fornendo informazioni su musei, collezioni e siti archeologici di conservazione. Questo approccio permette agli utenti di pianificare visite dirette, favorendo un'esperienza concreta e immersiva del patrimonio culturale.
Grazie all'integrazione di dati storici e strumenti multimediali interattivi, la piattaforma facilita inoltre la comprensione del contesto culturale e archeologico dei reperti, supportando sia la ricerca scientifica sia la divulgazione al pubblico.
LINGUE
Le lingue sabelliche
Le lingue sabelliche costituiscono un insieme di idiomi italici parlati nell'Italia centro-meridionale prima della romanizzazione. Esse comprendono, oltre all'osco, anche l'umbro, il marso, il volsco e altre varietà minori, caratterizzate da tratti linguistici affini e da una storia culturale strettamente connessa alle popolazioni appenniniche dell'età preromana.
Lingua osca
L'osco rappresenta la lingua sabellica più riccamente attestata grazie alla presenza di numerose iscrizioni su supporti lapidei, metallici e ceramici. Nel progetto è stato analizzato e documentato attraverso la raccolta sistematica delle testimonianze epigrafiche, l'identificazione delle forme linguistiche e la classificazione dei principali elementi fonetici, morfologici e lessicali.
Lingua etrusca
L'etrusco, parlato dalle comunità dell'Etruria tra l'VIII secolo a.C. e il I secolo d.C., non appartiene alla famiglia delle lingue indoeuropee, distinguendosi nettamente sia dalle lingue italiche sia dalle sabelliche. Questa sua particolare posizione linguistica, unita a una ricchissima produzione epigrafica, lo rende un elemento fondamentale per la comprensione del panorama culturale e linguistico dell'Italia antica.
Nel progetto l'etrusco è stato esaminato attraverso la catalogazione e l'analisi delle principali testimonianze epigrafiche, con attenzione alla loro distribuzione geografica, alla tipologia dei supporti e alle caratteristiche linguistiche documentate. Sono stati inoltre considerati i principali aspetti grafici, la struttura del sistema alfabetico e le peculiarità morfologiche e lessicali che caratterizzano la lingua. Questo lavoro ha permesso di integrare le attestazioni etrusche all'interno del corpus digitale del progetto, offrendo agli utenti una visione più ampia e comparata delle tradizioni linguistiche dell'Italia preromana.
LA PIATTAFORMA
La piattaforma AMLIIA è progettata per offrire un accesso intuitivo e strutturato ai dati del progetto, integrando strumenti di consultazione geografica, archivistica e bibliografica.
L'esperienza di navigazione inizia dalla pagina Atlante, dove l'utente può esplorare i reperti attraverso una mappa interattiva. Sulla mappa sono visibili appositi punti di localizzazione che indicano la presenza dei reperti, consultabili secondo due modalità:
- luoghi di ritrovamento
- luoghi di conservazione
I punti di localizzazione sono differenziati per colore in base alla quantità di reperti presenti in ciascun luogo, permettendo una lettura immediata della densità dei dati.
Cliccando su un punto di localizzazione, si aprono le anteprime dei reperti associati a quello specifico luogo. Ogni anteprima mostra una selezione essenziale di informazioni; per accedere ai dati completi è possibile aprire la scheda del reperto, che raccoglie tutte le informazioni disponibili, i materiali multimediali e la bibliografia specificamente collegata.
Per garantire un uso pienamente scientifico della piattaforma, AMLIIA mette inoltre a disposizione una sezione Bibliografia dedicata, nella quale è possibile effettuare ricerche mirate tramite filtri per autore, titolo e anno di pubblicazione.